Trascriviamo e pubblichiamo quanto presente alla voce “Mascalucia” e “Massanunciata” nel Dizionario Geografico del Regno di Sicilia, dell’abate Francesco Sacco della provincia di Salerno e pubblicato a Palermo dalla Reale Stamperia nel 1799.

MASCALUCIA,
Terra nella Valle di Demone, ed in Diocesi di Catania, situata alle falde orientali del monte Etna, di aria sana, e nella distanza di tre miglia dal mar Jonio, di sessanta da Messina, e di cento dieci in circa da Palermo. Essa si appartiene con titolo di Ducato alla famiglia Branciforte de’ Principi di Butera.

Si ha notizia di questa Terra fin dal milleseicento quarantacinque, in cui fu venduta dalla Regia Corte a Giovanni Andrea-Massa, il quale – dopo quattro anni ne fece la vendita a Nicolò Placido Branciforte , primo Principe di Lionforre, e primo Duca di Mascalcia. Questi passato all’altra vita, gli succedè il suo figlio secondo genito Francesco ed a questo Nicolò Placido giuniore, il quale poi succedi ne’ Principati di Boterà, e di Pietraperzia, e nel Ducato di Mascalucia.

Vi è solamente da vedete una Parrocchia dedicata a Santa Maria della Consolazione; e nella distanza di quattro miglia in circa dall’abitato trovansi le rovine di un’antica torre dai Contadini detta del Perruso, ove sono molti luoghi di tombe, ed una vasta cisterna.

Il suo territorio produce grano, orzo, frutti, vino, olio, e lino. Il numero dei suoi abitanti si fa ascendere a duemilacinquecento e sei , i quali vengono governati nello spirituale da un Vicario Curaro . I rami principali del suo commercio sono orzo, vino, ed olio.

 

MASSANUNCIATA,

Terra nella Valle di Demone, ed in Diocesi di Catania, situata alle falde orientali del monte Etna, di aria sana, e nella distanza di cinque miglia dal mar Jonio, e di cento e sette da Palermo.

Essa si appartiene con titolo di Ducato alla famiglia Massa dei Principi di Castelforte.

Questa terricciuola chiamata un tempo Monpileri, fu incenerita dal fuoco del monte Etna, che nel mille seicento sessantanove vomitò per quattro mesi torrenti di fiamme, e di ceneri. Possedendola quindi il Duca Giovanni Andrea Massa, la rifabbricò dalle fondamenta, dandole il nuovo nome di Massanunciata in onore del nome di sua famiglia, la cui discendenza ne continua il pacifico possesso col mero , e misto impero.

Ha questa terricciuola solamente una Parrocchia dedicata alla Santissima Annunziata. Le produzioni principali del suo territorio, ricoperto di lave già coltivare sono

orzo, germano, legumi, frutti, vino, olio, e lino.

La sua popolazione, addetta unicamente alla coltura del terreno, si fa ascendere a duecento novantadue abitanti, i quali vengono diretti nello spirituale da un Vicario Curato.

 

copertinalibro1799

 

parte1

 

 

parte2

A cura del Gruppo di Storia locale di Mascalucia.

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