WATER FOR ALL

Oggi è la giornata mondiale dell’acqua.

E non solo dal punto di vista ambientale e dell’inquinamento.

Oggi le Nazioni Unite ci parlano di DIRITTO DI ACCESSO ALL’ACQUA.
Un bene primario di cui ci sarà sempre maggiore richiesta, un diritto troppo spesso violato: l’acqua è fondamentale per il benessere economico e sociale, ma è proprio ai più poveri che viene venduta a caro prezzo, mentre i ricchi hanno facilità di accesso.

L’accesso all’acqua pulita e a servizi igienico-sanitari adeguati è indispensabile per appianare le disuguaglianze socio-economiche, oltre a essere un diritto fondamentale per sostenere la salute delle persone e garantire la loro dignità di esseri umani. Questo diritto non è temporaneo, non può essere revocato e non è soggetto all’approvazione degli Stati: deve poter essere garantito a tutti senza distinzioni, anche in base a quanto sancito dall’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.

Accade ogni 22 marzo. Le Nazioni Unite invitano le nazioni membri a dedicare questo giorno a espletare le raccomandazioni raggiunte con l’Assemblea generale e alla promozione di attività concrete all’interno dei loro Paesi. Oltre gli Stati membri del Palazzo di Vetro, dal 2005 anche una serie di Organizzazioni Non Governative hanno utilizzato tale giornata come momento per sensibilizzare l’attenzione del pubblico sulla critica questione dell’acqua nella nostra era, con occhio di riguardo all’accesso all’acqua dolce e alla sostenibilità degli habitat acquatici.

Oltre un miliardo di persone vive senza acqua potabile. Oltre 3,4 milioni di uomini, donne e bambini muoiono ogni anno per malattie legate alla carenza di acqua. Miliardi di dollari vengono spesi in tutto il mondo per porre rimedio da un lato alla siccità dall’altro alle alluvioni.

A causa di ragioni climatiche e al duplice fattore dell’inquinamento industriale e dell’utilizzo di pesticidi e fertilizzanti in agricoltura, le scorte di acqua potabile stanno diminuendo. E l’Oms ha lanciato un vero e proprio allarme legato in particolare al fatto che la disponibilità d’acqua per i Paesi del Terzo Mondo sta diminuendo più rapidamente che sul resto del pianeta. Per due ragioni: da un lato la crescita demografica che tocca soprattutto Asia ed Africa e dall’altro il fatto che le risorse d’acqua potabile sono, per motivi climatici, prevalentemente presenti nell’emisfero nord del pianeta.
Oggi il motto è WATER FOR ALL

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