IUSTUS UT PALMA FLOREBIT

Il 15 giugno 2019 sarà una di quelle date che i mascaluciesi ricorderanno per sempre. Eh sì, perché ripenseranno a quando in questa data la piazza di San Vito si è trasformata in un teatro. Un teatro pieno, soprattutto, di giovani che hanno lavorato insieme per mesi per mettere in scena la rappresentazione della vita di San Vito: IUSTUS UT PALMA FLOREBIT (il giusto fiorirà come palma).

Sei scene che narrano dalla nascita di Vito dai genitori Bianca e Ila fino ad arrivare al martirio per mano di Diocleziano e la sua morte affianco alla nutrice Crescenza e al maestro Modesto. Scene completamente realizzate a mano dai giovani del Comitato dei festeggiamenti di San Vito, guidati da Lara Muscolino, che hanno lavorato tutte le sere chiusi in un garage per far sì che Mascalucia rivivesse l’epoca dei famosi Carri. L’atmosfera è stata esattamente questa con l’aggiunta che molti mascaluciesi di oggi neanche conoscevano la vita del loro Santo Patrono e ne sono rimasti piacevolmente colpiti. A questo serviva la Sacra Rappresentazione narrata dalla voce del Mastro di Vara, Antonio Torrisi: un ritorno alla fede, alle tradizioni e all’attaccamento per il proprio territorio e le proprie origini.

La piazza era gremita di gente. Non si vedeva una tale aggregazione a Mascalucia, forse, da decenni. E non posso non raccontarvi delle sere precedenti, quando tutti i figuranti si sono riuniti in piazza fino a notte fonda per provare le scene, tra uno scherzo e l’altro, tra una risata e l’altra, tra un selfie e l’altro, tra un arancino ed una pizzetta rimediata al volo. Nel cuore di questi ragazzi, resterà un bellissimo ricordo e noi di Mascalucia Doc siamo felicissimi di averlo potuto documentare con queste foto di Maria Regina Betti e con la diretta live che trovate sulla nostra pagina Facebook e sul nostro canale YouTube Mascalucia Doc Web Tv.

Tutto si è svolto sotto gli occhi di San Vito che subito dopo la processione, è stato posto sul sagrato della chiesa come se volesse partecipare a questa grande festa in suo onore. Un ottima scusa che ha permesso ai fedeli di poter godere della sua presenza per un tempo maggiore rispetto agli altri anni. La conclusione della serata, come di consueto, è stato il rientro del simulacro dentro la cameretta che si è chiusa tra le lacrime dei fedeli e i tradizionali fazzoletti bianchi intorno a mezzanotte.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...