Sant’Agata La Vetere: ma perché La Vetere?

Chiesa Sant’Agata La Vetere. Perché La Vetere? Che significa?
Dal latino Veteres cioè Antico.
Tale chiesa è infatti una delle prime ad essere stata costruita a Catania dopo il 313, anno in cui, con l’Editto di Costantino(detto anche Editto di Milano) si proclamava il libero culto per i cittadini romani e quindi anche per i Cristiani. 
Fu costruita tra il 380 e il 436 d.c. a posto di una edicola votiva dedicata a Sant’Agata.
Infatti, fonti storiche confermano, che questa chiesa, considerata per secoli la prima cattedrale catanese, sorge sui resti dell’antico pretorio, ex tribunale romano, dove venne processata la Santa Martire. Per oltre 770 anni accolse le reliquie di Agata e per questo diventó meta di pellegrinaggio di Cristiani da tutto il mondo, supererata in numero di visite, solo da quelle alle reliquie dei Santi Pietro e Paolo. Perfino una giovane Lucia da Siracusa, venne a pregare sulle spoglie di Agata, la stessa che poi subì la stessa atroce sorte, diventando una Santa Martire.
Nel 1040 il Generale Giorgio Maniace viene inviato in Sicilia dall’Imperatore Bizantino per cacciare via i Saraceni che avevano occupato l’isola ma tornando in patria decise di trafugare i resti di Sant’Agata, San Leone e Sant’Euplio da Catania e quelli di Santa Lucia da Siracusa e di portarli a Costantinopoli in dono all’Imperatore. Solo 86 anni dopo due militari devoti a cui la Santa apparve in sogno, Gisliberto e Goselmo, riuscirono a recuperare le spoglie e a riportarle a Catania. Dovettero però sezionare le spoglie per aggirare i controlli e per questo le reliquie della Santa si possono venerare in diverse chiese di Catania. Era la notte del 17 agosto1126 quando le Sacre Reliquie vennero accolte in festa dai Catanesi che da quella data festeggiano anche SantAgata d’Agosto.

Nel 1613, la Cattedrale fu affidata all’Ordine Francescano dei frati Minori. Quando la stessa crollo a seguito del terremoto del 1693, i frati la ricostruirono in un unica navata più a ponente, sui resti della precedente ma senza i decori e le sfarzosità delle Cattedrali Barocche del periodo, in sintonia con lo stile di vita semplice dei francescani.

La Chiesa, oggi, fa parte del Sacro Trittico Agatino, insieme alla Chiesa di Sant’Agata alla Fornace e alla Chiesa di Sant’Agata al Carcere, luoghi visitabili con guide volontarie che narrano della prigionia, processo, martirio e morte della Santa.

Al Suo interno sono visibili i resti sia dell’ex -Pretorio che dell’Antica Cattedrale prima che crollasse.

Scendendo a meno sei metri dal piano della strada, è possibile visitare le Cripte dove venivano conservati i resti dei frati Cappuccini, primo Ordine ad occupare la Chiesa.

Mentre sull’Altare maggiore è posto il sarcofago che, secondo la tradizione, ha ospitato le spoglie della Santa.

Vale davvero la pena andarla a visitare.

E) Cultura, Studi e ricerche

Written by Francesca Calí

Laureata in Economia Aziendale con specializzazione in Tecniche di vendita e Marketing. Dal 2007 è una Consulente Assicurativa ma le sue più grandi passioni sono la storia e la letteratura. Ad aprile 2018 entra a far parte degli editor di Mascalucia DOC quasi per gioco, per poi diventare la sua più grande sfida quotidiana.

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