Il morbo della sifilide a Mascalucia ebbe grande diffusione specie nei periodi anteguerra ed a ridosso della seconda guerra mondiale.
Malattia trasmissibile sessualmente, incurabile all’epoca e paragonabile come sciagura solo all’AIDS, la sifilide provocò a Mascalucia un gran numero di morti e lo sterminio di intere famiglie , grazie al contagio diffuso, dovuta ad ignoranza e soprattutto all’impotenza della medicina ufficiale.
Si narra di casi numerosi di morti per sifilide ed anche di alcuni casi di suicidio dettati dalla quasi certa morte prodotta dalla malattia.
Emblematico il caso delle due donne mascaluciote in foto, morte per sifilide ed il cui parente si suicidò credendo di essere stato il tramite del contagio.
In qualità di scrittore ha debuttato realizzando due racconti brevi, pubblicati nei primi due volumi antologici dedicati al contest “Sicilia Dime Novels”.
Ha partecipato, inoltre, alla realizzazione di due fanzine monografiche, frutto di accurate ricerche storiche, dedicate a San Vito patrono di Mascalucia e al sito storico-religioso di Mompilieri.
“Io sono Antonietta. Cronaca di un delitto” (Algra, 2022), costituisce il debutto a nome proprio, volume che ricostruisce l’omicidio di una donna che, per la sua efferatezza, negli anni Cinquanta scosse l’opinione pubblica italiana.
Non solo un’indagine rigorosa ma anche il tentativo di cercare una verità
e compiere, prima ancora che un atto di giustizia, un gesto d’affetto verso quella vittima che dell’autore era la prozia.
Nel 2025, viene pubblicato il noir “Nero come il silenzio” (Algra,2025), in cui è coautore insieme a Riccardo Renda.
È stato anche curatore di forum e web tv dedicate al personaggio dei fumetti Zagor, nonché attualmente membro attivo dell’associazione culturale “Mascalucia Doc ETS” e promotore del contest letterario
“Sicilia Dime Novels”.