Approfondimenti - Aprile 24, 2021

CINEMA MODERNO, un pezzo di storia di Mascalucia

Il Cinema Moderno attraversa un secolo di storia. E' infatti uno dei cinematografi più antichi d'Italia.
Di mascaluciadoc@virgilio.it

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Di Anna Bellamacina

Quando tanti anni fa decisi di trasferirmi a Mascalucia non sapevo che ci fosse una sala cinematografica, chi l’avrebbe mai detto che in una cittadina ai piedi dell’Etna ci fosse un cinema!

Eppure il “Cinema Moderno” attraversa la storia da circa un secolo, infatti è uno dei cinematografi più antichi d’Italia. Il fondatore Nicola Longo nel 1928 ebbe l’idea di costruire il cinema sul vigneto del bisnonno, il capomastro muratore Giacomo Longo. Nicola costituì una società, avviò i lavori e due anni dopo, nel 1930 inaugurò il locale. Un pioniere se pensiamo che in Italia, le sale cinematografiche fiorirono subito dopo la seconda guerra mondiale.

Il “Cinema Moderno” di Mascalucia è un luogo che la leggenda l’ha vista in faccia, Charlot, Stanlio e Ollio, Angelo Musco, Giovanni Grasso, Paul Newman, Marlon Brando, Marylin Monroe, Franco e Ciccio, Alberto Sordi, Nino Manfredi, Sophia Loren, Fellini, Rossellini, De Sica, Tornatore, Sorrentino e tanti altri protagonisti del grande schermo. Metaforicamente ha conosciuto tante epoche, da Mussolini al Re, da De Gasperi a Pertini, da Papa Pio XI a Bergoglio, dalla Milano del Sud alla Catania da bere, dagli anni di piombo a Tangentopoli, dalla Seconda Repubblica a Mattarella. Il nipote di Nicola, Alfio Longo (attuale proprietario del cinema) ricordando i racconti del padre e del nonno, racconta che all’epoca la sala contava di 800 posti e i film muti erano accompagnati dalla musica di un pianoforte collocato ai piedi dello schermo. Se il pianista era presente suonava lui, se era assente veniva caricata la corda incorporata allo strumento. Durante la seconda guerra mondiale il locale venne requisito e trasformato in postazione medico-militare. Alla fine del conflitto, ormai abbandonato e gravemente danneggiato, fu rilevato da Nicola, che lo diede in gestione.

Nel ’61 Nicola Longo morì e gli eredi divennero i suoi quattro figli. Giacomo, padre di Alfio Longo, nel 1970 rilevò le quote delle sorelle e divenne unico proprietario. Due anni dopo il cinema fu interamente restaurato e fu aggiunto al vecchio nome “Cinema Moderno” la parola “Nuovo”, diventando così il “Nuovo Cinema Moderno” di Mascalucia. Venne ampliato l’ingresso e ridotta la sala (400 posti). Dopodiché ebbero l’idea di realizzare il tetto a scorrimento (una chicca soprattutto per quei tempi) per poter usufruire del cinema anche in estate. Furono anni meravigliosi e proficui, fino al 1976, quando a causa dell’avvento delle tv private, si iniziò ad avvertire un calo di interesse da parte del pubblico. Nel 1980 Alfio Longo cominciò a gestire la sala e finalmente arrivarono la “prime visioni” anche se purtroppo in un periodo in cui le multisale cominciavano a fagocitare i cinema di provincia. Tanti ricordi e tanta storia attraversano il “Nuovo Cinema Moderno” di Mascalucia che adesso ha conosciuto anche il covid ed è stato costretto a chiudere come tutte le sale del mondo. Nell’attesa di tornare a sederci su quelle poltroncine rosse che dal 1930 ci fanno sognare, non dimentichiamo che la “nostra” sala cinematografica è un pezzo di storia che resiste e come tutti i cinema antichi ha un atmosfera e un odore meraviglioso, sarebbe un peccato se andasse persa come tanti altri cinema di provincia, considerata la carenza di spazi culturali di cui soffre Mascalucia sarebbe un vero e proprio assassinio di sogni.

Fonte il quotidiano “L’informazione”.

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