Cultura - Luglio 20, 2022

Comunicato stampa-Pubblicazione “Io sono Antonietta” di Giuseppe Reina

E’ stato pubblicato a cura di Algra Editore, il saggio “Io sono Antonietta” di Giuseppe Reina, ispirato alla vicenda di Antonietta Longo, “la decapitata di Castelgandolfo”, uno dei casi irrisolti più oscuri e orribili dell’Italia degli anni ’50. Il saggio ripercorre, attraverso una minuziosa e dettagliata analisi dei fatti  e degli accadimenti legati alle vicenda, […]
Di Giuseppe Reina

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E’ stato pubblicato a cura di Algra Editore, il saggio “Io sono Antonietta” di Giuseppe Reina, ispirato alla vicenda di Antonietta Longo, “la decapitata di Castelgandolfo”, uno dei casi irrisolti più oscuri e orribili dell’Italia degli anni ’50.

Il saggio ripercorre, attraverso una minuziosa e dettagliata analisi dei fatti  e degli accadimenti legati alle vicenda, tutto il percorso mass-mediatico e investigativo, evidenziandone errori, falsità, bugie, abbagli e clamorosi depistaggi.

Corredato da un ricco portfolio con foto inedite ed esclusive appartenenti ai familiari di Antonietta, il libro non si sofferma solo sulla fredda cronistoria giornalistica, ma esamina anche i risvolti psicologici dei vari “attori” , mettendone in luce il lato umano e, talora, quello più spregevole e ambiguo.

“Io sono Antonietta” è il primo libro in Italia che si occupa integralmente della storia della “decapitata” .

L’autore, Giuseppe Reina, è il pronipote di Antonietta Longo.

Stralcio tratto dalla prefazione di Giuseppe Pollicelli:

“Antonietta Longo è una donna che, se non nel corpo, è stata dapprima certamente ammazzata nell’anima, uccisa nel suo essere una persona, un individuo pensante e senziente. E del resto Reina lascia intendere come la sua fine agghiacciante, l’oltraggio ignobile inferto al suo corpo, altro non sia che un corollario degli oltraggi morali subiti in precedenza. Se anche quello di Ninetta, davvero, non è stato un assassinio in senso proprio (e di questo non potremo mai avere la certezza), esso è indiscutibilmente stato preceduto dal suo assassinio spirituale. Antonietta è una donna a cui, in vita, è stato negato tutto. Tutto ciò che rende una vita degna di essere chiamata tale. Chiedeva perciò un risarcimento, lo esigeva. L’appassionato atto d’amore del suo pronipote Giuseppe, cioè il libro che avete tra le mani, glielo ha finalmente dato.”

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