Su La Sicilia del 15/03/2025, un’intera pagina è dedicata alla tragica storia della prozia Antonietta, firmata da Antonio Fiumefreddo. È ormai diventata una prassi consolidata, ma priva di qualsiasi logica, che periodicamente qualcuno riprenda e riproponga questa vicenda, raccontandola per l’ennesima volta. E i cronisti de La Sicilia non fanno eccezione.
Visto che negli ultimi anni gli articoli su questa storia si sono moltiplicati, suggerirei almeno di pubblicarli in date significative, legate alla storia della Decapitata, invece di farlo in modo del tutto casuale e senza un apparente filo conduttore.
Io stesso cerco questi articoli con la speranza che qualcuno possa aggiungere qualcosa di nuovo, magari un dettaglio emerso di recente. Ma, purtroppo, nella maggior parte dei casi si tratta di banali scopiazzature, di copia e incolla talmente evidenti che ci si chiede quale sia il senso di tanto impegno.
Anche alcune foto pubblicate nell’articolo provengono da “Io sono Antonietta”, come quella dei quattro fratelli Longo che ho condiviso in Rete qualche anno fa. Avrei apprezzato almeno una citazione delle fonti, ma temo che si tratti solo di un articolo inutile, che non aggiunge nulla alla narrazione ufficiale, rendendolo, di fatto, banale.
Giuseppe Reina
