Cultura - Giugno 5, 2021

“San Vito al Carcere”: Abbiamo scoperto una cosa stupefacente!

Durante la ricognizione che abbiamo effettuato a Giugno 2021 per verificare lo stato di mantenimento di tutte le opere donate dal Maestro Vito Reina al Comune di Mascalucia, abbiamo potuto constatare che sono tutte ben conservate! Sarebbe auspicabile che il Comune predisponesse una sala per permetterne la visione al pubblico, unitamente ad altre pregevoli opere […]
Di Giuseppe Reina

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Durante la ricognizione che abbiamo effettuato a Giugno 2021 per verificare lo stato di mantenimento di tutte le opere donate dal Maestro Vito Reina al Comune di Mascalucia, abbiamo potuto constatare che sono tutte ben conservate!

Sarebbe auspicabile che il Comune predisponesse una sala per permetterne la visione al pubblico, unitamente ad altre pregevoli opere presenti, ma il fatto che siano ben conservate è già un buon punto di partenza.

L’unica opera che non ci convinceva, quella più importante, era proprio il “San Vito al Carcere”, affisso in una posizione centrale molto alta tra due tende di velluto rosso.

A guardarlo da lontano, qualcosa non tornava!

Ecco come lo abbiamo visto la prima volta.

C’era effettivamente qualcosa d’insolito, si vedevano i punti del cucito!

Ma ciò non era possibile perché i punti si vedono sul retro dell’opera e non sul fronte.

Che mistero!

Abbiamo deciso di deporre il quadro dalla sua collocazione abituale per osservarlo da vicino e fare una rapida verifica!

“Caspita, ma questo è il retro, ma com’è possibile?! Nessuno in tanti anni che è qui dentro, si è mai accorto di quest’enorme errore?!.

Il “San Vito” si trovava a sinistra e non già sulla destra com’era possibile verificare da tutte le foto in cui il maestro Vito Reina si era fatto immortalare con il suo capolavoro.

Tra l’altro, la stoffa risultava sbiadita come quando la si guarda dal retro e non dalla parte giusta.

Abbiamo provato a fare delle congetture e dopo una rapida ispezione visiva , abbiamo notato che la base inferiore della cornice era abbastanza danneggiata, come se il quadro fosse accidentalmente caduto a terra. Inoltre sul retro cornice, erano presenti quattro piccole marre ad L di epoca recente, maldestramente aggiunte per tenere insieme la cornice ed evitare che si rompesse ulteriormente!

Il mistero, a quel punto, diventava palese : il quadro, non si sa per quale motivo e quando, era probabilmente caduto a terra e la cornice si era rotta. Chi aveva provocato il danno o forse chi voleva riparare al danno accidentale, aveva successivamente tolto l’opera, provvedendo a riparare la cornice alla bell’è meglio!

Al momento di rimettere l’opera “in situ” dato che le due parti sono molto simili agli occhi di un profano, il quadro era stato montato al contrario, con la parte posteriore visibile, quella sbagliata!

Incredibile.

“Ed ora che si fa?” Abbiamo pensato che servissero le mani di un esperto che, in maniera molto delicata , smontasse il quadro e verificasse questa nostra ipotesi.

Dopo aver informato il Sindaco il quale era sinceramente incredulo e molto costernato, gli abbiamo formulato una soluzione : affidare al vigile urbano Orazio Viscuso, magnifico pittore ed in gioventù provetto corniciaio, di verificare lo “status quo”.

Dopo aver ottenuto la squisita disponibilità di quest’ultimo, abbiamo iniziato a lavorare, con la massima delicatezza e accortezza possibile, per risistemare l’opera nel verso giusto.

Il Viscuso molto velocemente ed abilmente, ha operato con grande perizia sulla cornice, mostrandoci da alcuni dettagli come questa fosse stata sicuramente manomessa.

Alla fine, l’opera “nascosta” si è palesata ai nostri occhi in tutta la sua magnificenza!

A quel punto , è stato un gioco da ragazzi, girare l’opera nel verso giusto e rimontare il tutto!

Per un po’ ci siamo sentiti gli Indiana Jones dell’arte, in quanto avevamo ridato onore e dignità ad un nostro bene culturale ed artistico di pregevolissima fattura, preservandolo dalle incurie occasionali e sfortunate!

Questo è esattamente quello che è successo, qualche settimana prima dell’esposizione del quadro in Chiesa San Vito.

Un episodio che, ancor di più deve convincere tutti che quest’opere straordinarie hanno bisogno di una loro collocazione definitiva, devono essere ben protette e maggiormente custodite dalla comunità degli amatori mascaluciesi.

Nonostante il fatto occorso, l’opera è tutt’oggi in condizioni davvero sorprendenti, data la sua veneranda età e non sembra aver subìto alcun tipo di danneggiamento.

Tutto è bene quel che finisce bene!

Giuseppe Reina

Editor Mascalucia DOC AC

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