Storie di Mascalucia - Novembre 29, 2023

Storie di Mascalucia: “E’ vero, fui Miss Catania nel 1961…”

La causalità non è un concetto astratto, ma fa parte della nostra vita, è un riflesso incondizionato che, talvolta, ci propone l’imprevedibile, il pensare che esistono alcune coincidenze messe proprio lì, per farci scoprire qualcosa di nuovo e inatteso o aprire una fase della nostra esistenza. Questo è il sunto di una “piccola” scoperta che […]
Di Giuseppe Reina

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La causalità non è un concetto astratto, ma fa parte della nostra vita, è un riflesso incondizionato che, talvolta, ci propone l’imprevedibile, il pensare che esistono alcune coincidenze messe proprio lì, per farci scoprire qualcosa di nuovo e inatteso o aprire una fase della nostra esistenza.

Questo è il sunto di una “piccola” scoperta che ho fatto, partendo proprio, da una casualità.

Durante una revisione strutturale del canale YouTube dell’Associazione, mi è capitato di leggere un commento scritto sotto un video della “nostra” Gigliola Reyna, dove un anonimo utente della Rete, scriveva:

Ma la signora non vi ha mai detto che è stata Miss Catania negli anni ’60?”.

Una casualità.

Sono rimasto sorpreso da questo commento e ho deciso di verificare la veridicità di questa dritta chiedendo lumi alla fonte più attendibile che potesse esistere: la stessa Gigliola.

Ovviamente, non ho mai nutrito nessun dubbio sulla bellezza di Gigliola in gioventù, supportato dal fatto che, qualche signore più attempato di me, avendo conosciuto Gigliola nel fiore degli anni, ne ha sempre parlato in termini più che entusiastici, descrivendola come un patrimonio dell’umanità da preservare e immortalare per sempre.

Proprio da quest’esigenza nasce questo scritto: dare voce a una casualità di fatti temporali, rivivendo un bel ricordo, raccontando una curiosità legata a Mascalucia e celebrando una persona come Gigliola che è stata ed è, non solo una donna di grande fascino esteriore, ma soprattutto bella dentro e che possiede un carisma senza tempo.

Mi sono permesso di chiedere a Gigliola, se avesse voglia di raccontarmi del curioso episodio legato alla sua elezione a Miss e di mostrarmi qualche foto dell’evento, qualora ne fosse ancora in possesso.

Gigliola, dopo aver sorriso, è rimasta molto stupita che ancora qualcuno si ricordasse di quell’episodio lontano e mi ha raccontato, con il suo consueto e garbato modo di fare, come andarono effettivamente le cose, ricordando con dovizia di dettagli, quella serata di tanti anni fa, nata appunto, anch’essa, da una… casualità.

“Andavo spesso con mia mamma ali Lido dei Ciclopi a ballare.

Mia mamma, naturalmente, stava seduta ed io da brava ragazza, ero accanto a lei, avevo 18 anni appena compiuti, nel 1961.

Mi ricordo che s’avvicinò al nostro tavolo, Nuccio Costa, che presentava la serata.”

Il presentatore Nuccio Costa in occasione di un concorso di bellezza svoltosi a Ustica.(@Gigliola Reyna e Mascalucia DOC AC)

“Disse a mia madre: – Signora, Lei permette che sua figlia partecipi al concorso di Miss Catania? Abbiamo individuato sua figlia, lei permette che possa far parte delle concorrenti?- (nda; all’epoca si usavano la gentilezza e i modi garbati rivolgendosi al genitore per ottenere il consenso!).

Io non ci pensavo minimamente a questa cosa, ma mi ricordo che eravamo in tante e ricordo, in particolar modo, una certa Albina Cassia con cui poi facemmo insieme il concorso di Miss Sicilia.

In quell’occasione arrivò prima lei e io fui seconda. Ti faccio vedere la foto della mia proclamazione a Miss Catania!”

Foto ricordo di Gigliola Reyna in occasione della sua proclamazione a Miss Catania 1961. (@Gigliola Reyna e Mascalucia DOC AC)

“…eravamo davvero tantissime perché c’erano state quella sera stessa, anche le selezioni.

Il Lido dei Ciclopi era una meraviglia, era affollatissimo, pieno di piante esotiche.

A me piaceva tanto andare lì e ballare con i ragazzi della mia età che venivano, a invitarmi, chiedendo il permesso a mia mamma. Un’altra epoca, un’altra cosa, un altro mondo.

Mi pare che rimanemmo in venti, dopo la prima selezione. C’erano dei premi, c’era pure il Maestro Carlo Arden perché, tra i premi, c’era anche la partecipazione al Festival di Ariccia, qualora avessi dato prova di sapere cantare.

Come altri premi c’erano un paio di scarpe stupende, un premio in danaro, vestiti, c’era davvero un mare di regali. E infine anche la partecipazione a un film che non si realizzò mai perché, capirai…i cosi di Catania.

Però tutto il resto me lo hanno dato e ho partecipato a diverse serate, insomma, ed è stato proprio lì che ho imparato a parlare con il pubblico.

Si, me lo dicono tutti, che ero bellissima, ma se tu mi credi e te lo dico con il cuore in mano, non me ne sono mai resa conto. E per questo che risultavo più visibile, stranamente, perché io ero molto riservata, gioiosa di quello che mi stava accadendo. Poi, mia mamma mi diceva sempre, proprio per non farmi diventare una di quelle ragazze insopportabili che si sentono bellissime: – Veramente hai le ginocchia un po’ grosse, hai gli occhi piccoli – . Le dicevano sempre che aveva una figlia stupenda, dovunque andavamo. Io ascoltavo ma non è che me ne importasse poi tanto perché, tu sai, io mi sentivo una ragazza normale con il naso troppo lungo, il seno troppo grosso. Avevo dei complessi spaventosi.

Mi ricordo, come fosse oggi, quella splendida serata al Lido dei Ciclopi, dove ho ricevuti i miei primi applausi, ma li avevo rimossi e, oggi che me ne hai parlato, improvvisamente sono riaffiorati spontaneamente nella mia mente. Qualche anno fa, quando ho ripreso in mano questa foto, mi sono resa conto che Albina ed io, eravamo davvero le più belle.”

Foto delle 10 finaliste al concorso di Miss Catania del 1961. Gigliola Reyna, la vincitrice, è indicata dalla freccia rossa. (@Gigliola Reyna e Mascalucia DOC AC)

“CI dettero costumi da bagno, rigorosamente pezzo intero, da indossare per una delle sfilate. Alcune, quelle più furbe o meglio, raccomandate alla giuria, se lo erano portato da casa e quindi erano della loro taglia. Io e tante altre che eravate state scelte per caso, ne eravamo sfornite e quindi ci fecero indossare quello che capitava e infatti il mio costume è abbondantemente di un’altra taglia.

Ora ti faccio vedere alcune foto della mia sfilata, il momento della premiazione e ho trovato pure foto e ritagli di giornali di quando andai, per merito, alla serata di elezioni di Miss Sicilia dove, come ti ho detto, arrivai seconda.”

Gigliola Reyna in costume “adattato” e la fascia di Miss Catania 1961. (@Gigliola Reyna e Mascalucia DOC AC)
Gigliola Reyna sfila con la fascia di Miss Catania 1961, al Lido delle Mortelle di Messina, in occasione di Miss Sicilia 1961. (@Gigliola Reyna e Mascalucia DOC AC)
Gigliola Reyna, nelle due foto, al momento della proclamazione a Miss Catania 1961(@Gigliola Reyna e Mascalucia DOC AC)

“Fui invitata a partecipare al concorso regionale di Miss Sicilia 1961 che si svolgeva al Lido di Mortelle a Messina ma, in quell’occasione, arrivai seconda. A vincere fu Albina Cassia, una siracusana, piccolina ma davvero molto bella”

Albina Cassia, aretusea di 21 anni, vincitrice del concorso di Miss Sicilia 1961 (@Gigliola Reyna e Mascalucia DOC AC)
Ritaglio del giornale “L’Ora” con foto delle più “belle di Sicilia. Gigliola Reyna è al centro e indossa un costume chiaro (@Gigliola Reyna e Mascalucia DOC AC)

Da una casualità è nata un casuale racconto.

Da una casuale serata dedicato al ballo, è nata poi, una brillantissima e sfolgorante carriera artistica, densa di momenti belli e meno belli.

Ma questa è un’altra storia.

Giuseppe Reina

Editor Mascalucia DOC AC

Disclaimer: Tutte le foto sono di proprietà di Gigliola Reyna che ci ha, gentilmente, concesso l’uso. Ogni utilizzo delle stesse va richiesto a chi ne detiene i diritti intellettuali. L’uso non autorizzato verrà perseguito a termini di legge.

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