L’uva ed i vigneti della Parigi del Bosco

Quando si coltivavano i vigneti innumerevoli erano le qualità di uve, nei ricordi di don Vito di Crioli e di don Vito Muscateddu, ecco i loro nomi:

Nerello, Minnella, Cararratto, Insolia, Carricante, Mastrumasi, Palummara, Virdisi, Terribile, Frauola, Vispara, Muscatedda, Mantella, Niuro Grosso, Granace, Bettina, Giustolisi, Salamanna, Varvu Russu.

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Ecco le contrade dove i contadini coltivavano le vigne:

Studi e ricerche

3° intervista a Zappalà – Mascalucia capitale etnea del vino.

Il secondo dei nostri video “storici” riguarda Mascalucia e la sua antica prerogativa di capitale vinicola etnea.
Francesco Zappalà ci enuncia le antiche zone di coltivazione, le contrade vinicole ed i vari tipi di uva che si coltivavano a Mascalucia.
Ci sembrerà di risentire i profumi antichi dei vigneti nostrani ,durante l’epoca d’ORO del vino mascalucioto.
Poi la decadenza, dapprima dovuta ad errate scelte agrumicole, e successivamente negli anni ’70 al boom edilizio che spopolò vigneti, viti e viticoltori, abbagliati da facili guadagni.
” Oggi NON resta piu’ nulla…” l’amara conclusione di Francesco.

NdP: Abbiamo chiesto noi al sig. Francesco Zappalà di essere il più semplice possibile.
C’era la possibilità di citare testi, bibliografie, tomi e fonti da cui si sono apprese certe notizie, ma a che cosa sarebbe servito?
Noi raccontiamo Mascalucia con le parole ed i video, con la tradizione orale e con la genuinità propria dei nostri interlocutori.
Non vogliamo avere i crismi della storicità perfezionista e perfetta, nè possediamo credi e dogmi assoluti.
Semplicemente raccontiamo la Mascalucia così come ce la raccontavano i nostri padri.
Grazie Francesco,Tutti NOI di Mascalucia DOC ti dobbiamo moltissimo.

Gruppo storia locale MDOC.

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1° intervista a Zappalà – Le origini del nome Mascalucia.

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