Approfondimenti - Giugno 27, 2024

Toponomastica a Mascalucia : il nostro punto di vista!

Cari concittadini, vi racconterò, se avrete la lungimiranza di leggere sino alla fine, una di quelle storie “piccole” ma significative che mi rendono “orgoglione” di essere mascalucioto e di essere attorniato da così tanti uomini illustri, soprattutto pensanti. Con malcelata ironia, vorrei mettervi a conoscenza di una spassosa mozione che è stata approvata durante il […]
Di Giuseppe Reina

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Cari concittadini,

vi racconterò, se avrete la lungimiranza di leggere sino alla fine, una di quelle storie “piccole” ma significative che mi rendono “orgoglione” di essere mascalucioto e di essere attorniato da così tanti uomini illustri, soprattutto pensanti.

Con malcelata ironia, vorrei mettervi a conoscenza di una spassosa mozione che è stata approvata durante il corso dell’ultimo Consiglio Comunale del 25 giugno scorso.

La mozione intitolata “Toponomastica” è stata licenziata dalla Terza Commissione Consiliare e aveva come obiettivo quella di dare un nome alle nuove vie, piazze, slarghi che ne fossero sprovvisti.

E fin qui, tutto bene.

Chi ha seguito e segue la nostra Pagina, ricorderà probabilmente che l’Associazione aveva, qualche anno fa, proposto un progetto di ridenominazione di alcune vie/strade, intitolandole a uomini illustri locali e, sottolineo locali, avente un titolo similare , cioè “Toponomastica DOC”.

Tale progetto, eseguito dopo una nostra mappatura del territorio e frequenti visitazioni in loco, era stato presentato alla contezza comunale e, dopo audizione alla Commissione Consiliare del tempo (parliamo del giugno 2021, mica il mesozoico!) era stato recepito in toto e presentato in Consiglio Comunale, sotto forma di mozione, poi votata all’unanimità da tutti i consiglieri, anche da coloro i quali, successivamente, erano stati rieletti e che, si presume, conoscessero nei dettagli ciò che avevano votato.

Quindi, riassumendo esistono oggi, due mozioni sullo stesso argomento, l’una non in contrasto con l’altra, ma che potrebbero diventare complementari.

La storia, però, ci dice tutt’altro e soprattutto gli sviluppi sono ridanciani e maccheronici.

Com’è d’uso frequente al Comune di Mascalucia, tale “prima” mozione sicché approvata, cadde (ahinoi!) nel dimenticatoio del cestino del bagno comunale, cinque minuti dopo l’approvazione e non ebbe alcun seguito, dato che nessuno aveva l’interesse a promuovere il normale iter procedurale presso gli uffici preposti.

Nulla di nulla, le mozioni anche se unanimi, mi sia permessa la licenza offertami dall’esperienza, sono del tutto inefficaci e ce se ne sbatte altamente quello che state pensando tutti.

A nulla sono valsi i nostri solleciti, le nostre richieste anche a singoli consiglieri di controllare se fosse stato attivato l’iter burocratico e a che punto fosse, nessuna risposta.

Niente di nuovo.

Ci eravamo messi il cuore in pace, pensando che a Mascalucia, se non ci sono interessi personali e particolari, non si muove foglia.

Che tipo d’interesse poteva riscuotere una relazione di Toponomastica, sensata e razionale, come quella proposta da un’Associazione, per giunta Mascalucia DOC, che sta su quello che state pensando a gran parte dei consiglieri e loro referenti esterni?

Nessun interesse, anzi pubblicamente tutti d’accordo, dietro le quinte, chissenefrega.

Vabbè.

Tanto che sono rimasto stupito, quando ho letto all’ordine del giorno del Consiglio suddetto, una mozione avente quasi lo stesso titolo e, probabilmente, un obiettivo similare.

Mi sono attivato al fine di conoscere il testo di questa mozione, pare che sia Top Secret (roba da Cia o Kgb) dato che, nonostante le mie richieste non sono riuscito ad averlo in copia da lettura.

Ma soprattutto, era mio interesse portare a conoscenza della Terza Commissione che esisteva già una mozione precedente, magari di andare a recuperarlo e vedere se, magari, prendendo spunto da un lavoro già fatto, eseguito e votato favorevolmente, se ne potessero trarre idee fantastiche.

Mi sembrava il minimo.

Allora, con il progetto Toponomastica Doc avevamo proposto una serie di personaggi illustri legati fortemente al territorio e particolarmente specifici per l’ubicazione delle vie da ridenominare, come già detto.

Centro storico: San Vito e Padre Nicola Pappalardo.

Massannunziata/Mompileri: Padre Incognito,Padre Padalino, Fra Graziano, Don Paternò Tedeschi.

Il fatto che siano tutti nomi di ecclesiastici non deve ingannare più di tanto, perché il nostro territorio è fortemente condizionato dall’aspetto storico-religioso (vedi Mompileri) e quindi ci è sembrata subito chiara la via maestra da perseguire.

Ma anche perché la stragrande maggioranza delle vie da ri-denominare era ubicata proprio nella frazione.

Avere intorno al Santuario, un cerchio magico di vie intitolate ai rettori precedenti, nonché a uomini di chiesa e fede, ci apparve subito come un’idea alquanto suggestiva.

Penso che, in fatto di uomini illustri locali, nessuno possa sindacare su questa lista.

Ecco invece parte della lista che propone la Terza Commissione Consiliare, così come dedotto dalle parole del Presidente Guglielmino durante il suo intervento in aula.

Ecco: dott. Vincenzo Zappalà, Alfio Zappalà (penso il fotografo!), dott. Salvatore Bonaventura, I Partigiani della Resistenza e, in contraltare, I Martiri delle Foibe (chissà perché all’una deve seguire sempre l’altra o viceversa), Renato Guttuso, Ezio Bosso, nomi di fiori vari e…Vasco de Gama!

Esaminiamo nel dettaglio, le varie proposte: due dottori e un fotografo. Mi trovo assolutamente d’accordo sul nome di Alfio Zappalà, ammesso e non concesso che sia davvero quello del fotografo storico di Mascalucia, in quanto con le sue foto ha davvero segnato la storia visiva della nostra comunità.

Mi chiedo il senso dei due professionisti medici perché, senza offesa alcuna, mi sembrano una forzatura.

Probabilmente la mia scala di valutazione degli illustri uomini locali non coincide con quella della Terza Commissione, in quanto senza nulla togliere agli esimi concittadini, la patente di “illustri” viene, da sempre, riservata a chi ha inciso profondamente nella cultura, nel cuore della gente, in virtù di gesti eroici, di scritti e fatti prodigiosi, di effettivo afflato sociale con la popolazione per grandi meriti conquistati sul campo.

Senza nulla togliere ai due nomi proposti, non vedo alcuna caratteristica che soddisfi i requisiti di “uomo illustre”, nel significato del termine appena spiegato.

Non si spiegherebbe allora, perché proprio questi due medici e non ad esempio il dott. Luigi Sciacca o il dott .Giuffrida o il farmacista Pappalardo, fondatore dell’omonima e storica sede.

Ma senza andare a scomodare le categorie professionali, perché non intitolare una strada a Tommaso Nicolosi, eroe della nostra Resistenza a Mascalucia nel 1943 (e Mascalucioto Doc) o a Vito Reina, pluripremiato artista e pittore che il mondo ci riconosce e legatissimo a Mascalucia (anch’egli Mascalucioto Coc)?

E peroro una causa personale, perché non un ricordo di Antonietta Longo, la decapitata di Castel Gandolfo, dimenticata da tutti, ma figlia martire di queste terre?

Forse non si conosce la nostra storia locale o forse questi nomi fuoriescono da forzature di qualcuno? Opto per entrambe le ipotesi, soprattutto la seconda mi appare davvero evidente.

Ma le cose che più di tutto mi hanno fatto ridere sono i criteri adottati dalla Commissione per scegliere alcune intitolazioni.

Ad esempio, come dice il Guglielmino, le traverse della zona Mompileri che sono tutti intitolate ai fiori, dovranno (per forza) ancora essere intitolate con nomi di fiori.

Dove sta scritta questa regola, chi lo dice? Non siamo mica a Sanremo e l’unico fiore degno di essere celebrato nella zona è la ginestra, mica i mughetti, le zinnie e compagnia bella.

Anche in fatto di conoscenze floreali, abbiamo qualche carenza da colmare.

E quando finiremo con i nomi dei fiori, passeremo alla frutta, cose, nomi e città, come il celebre giochino cartaceo?

Davvero esemplare una Commissione che si riunisce per suggerire cotanti nomi e stabilire questi criteri davvero portentosi.

Già me li vedo riuniti in Commissione: che ne pensate di Via del Pricoco? E Via della Pala di Ficidunia con annessa traversa dei Bastardoni? Ma no, meglio via do Muluni di ciaru.

Gettoni di presenza per partorire un elenco di vie di fiori, senza alcun criterio o conoscenza del nostro territorio e della nostra storia locale.

Anche perché l’unico criterio che doveva essere adottato era quello degli uomini illustri locali e quando scrivo locali, intendo mascalucioti, perché siamo a Mascalucia, magari qualcuno non lo ricorda. L’elenco dei nomi, basta che ce lo chiedete, ve lo forniamo noi ed è sconfinato.

Non entro nel merito della questione politica dell’intitolazione delle vie, su Renato Guttuso e su Ezio Bosso, argomenti di cui mi occuperò domani.

Voglio solo soffermarmi ironicamente sulla prossima via …Vasco de Gama.

Chi non conosce a Mascalucia, Vasco de Gama?

Tanto tempo fa, lo si poteva incontrare all’Ottagono a prendere il caffè oppure al panificio a comprare tre morbidoni poco cotti.

Illustre Mascalucioto DOC da parte di padre portoghese e di madre sconosciuta, il giovane Vasco solcò il mare di Mascalucia, ma soprattutto gli acquitrini e le pozze, per andare a scoprire le tanto fantasticate e recondite isole “ecologiche”.

E le trovò per donarle al paese e farle riempire d’immondizia.

E non vuoi intitolare una via a codesto uomo illustre di nazionalità Mascaluciota Doc da generazioni?

Ma certo.

Mi piacerebbe conoscere chi ha proposto questo nome e quanto tempo ci ha pensato, perché come dice il detto “chiù longa je a pinzata, chiù grossa je a minchiata”, sarebbe meritevole di premio.

In effetti, se esaminiamo i requisiti di Vasco de Gama, anche un nostro illustre cittadino li possiede parimenti e in egual misura: Turi Pk.

Lo trovi all’Ottagono a prendere il caffè come Vasco de Gama o al panificio, solo che invece dei tre morbidoni, è consueto vederlo con un pezzo di scacciata.

Naviga, anche lui, con la sua lapa-boat per le lande mascaluciote incurante del maltempo e te lo ritrovi nelle stesse isole ecologiche scoperte da… De Gama.

Ora Vasco de Gama, Si e Turi Pk, No?

Non lo capirò mai.

Andiamo a esaminare l’ultima parte delle proposte d’intitolazione di vie a Mascalucia, votata all’unanimità (dobbiamo ricordarlo sempre!) dal Consiglio Comunale su mozione della Terza Commissione Consiliare.

1)Proposta Intitolazione Vie a Renato Guttuso e Ezio Bosso.

L’ho già detto ieri, cosa hanno a che fare con Mascalucia? Siamo carenti di personaggi illustri locali da esser costretti a dover ricercare altrove? Ovviamente, nulla togliendo a entrambi, ma sembrano scelte estemporanee, illogiche, irrazionali, senza senso, frutto di un’insufficienza di conoscenze storiche del nostro territorio.

A questo punto vale tutto, perché non Andrea Camilleri e Pierangelo Bertoli, perché non Giuseppe Fava e Franco Battiato?

Perché nomi se ne possono trovare a bizzeffe, ma non sono rappresentativi del nostro territorio, unico criterio, mi ripeto, valido da adottare.

2)Via Partigiani della Resistenza e via Martiri delle Foibe.

Credo che chi mi legge e che ritengo intelligente, possa facilmente intuire l’operazione di “politically s-correct” contenuta in queste due intitolazioni.

Per dare il contentino a una certa ideologica di destra, si deve fare il contrappeso con un contentino a una certa ideologia di sinistra. Premesso che i morti sono tutti uguali e di fronte a nostro Signore ognuno porta le proprie colpe personali e sarà lui a giudicare, qui di contentino non c’è proprio nulla, perché è un’operazione di mero cerchiobottismo, come se in Italia o a Mascalucia ci fosse solo una destra o una sinistra da accontentare.

E non è così.

Io voglio, se è questo il criterio adottato, anche un’intitolazione di “centro”.

Scusatemi, ma sto seguendo proprio il loro stesso ragionamento.

Allora, le soluzioni sono due: o non si intitolano le strade a nessuna delle due proposte oppure si pretende un’intitolazione di “centro”. Delle due l’una.

Faccio delle proposte “centriste” di una “certa” serietà:

-Via Silvio Berlusconi e del bunga-bunga

-Via Perseguitati da una certa magistratura politicizzata

-Via della Mafia che non esiste

-(Foglio) di Via da Mascalucia agli ignoranti.

-Via della Mazzetta e della Bustarella

-Suv Via.

-Via dei Cambiacasacche al Comune.

-Via dei Votanti morti ma che risultano Votanti.

-Via del Voto di Scambio.

-Via dei Caf “inter nos”

Penso siano bastevoli.

Conclusioni: la proposta così votata, a mio parere, va bocciata in toto e ripresentata con modifiche serie, argomentate e frutto di una seria valutazione.

Il metodo di recarsi dal geom. Sanfilippo, farsi dare una lista di vie non intitolate e poi, seduti in Commissione, “a tia chi ti sevvi” “tu chi dici” “iu ci mettu a chistu e tu ci metti u to”, mi sembra il metodo più aberrante di offrire una valutazione antistorica e antiterritoriale.

Sono ormai rassegnato alla via Vasco de Gama.

Un caro saluto e tanti abbracci,

Giuseppe Reina

Editor Mascalucia DOC

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