In occasione del Camilleri-100, svoltosi Giovedì 11 settembre 2025 presso l’Aula Consiliare del Comune di Mascalucia, oltre alle intense interpretazioni di brani tratti dalle opere del Maestro Andrea Camilleri, sono stati invitati anche alcuni relatori che hanno arricchito l’incontro con aneddoti e curiosità legati alla sua vita.
Tra gli interventi, ha catturato particolarmente la nostra attenzione quello di Gaetano Perricone, ex giornalista de L’Ora di Palermo. Appassionato di bella scrittura e abilissimo affabulatore, Perricone ha raccontato i retroscena di uno straordinario scoop letterario legato a Camilleri finora poco conosciuto, riuscendo a coinvolgere completamente la platea. Di seguito, riportiamo alcuni passaggi del suo intervento in cui spiega nel dettaglio di cosa si tratta.
“Quattro anni fa, il 26 giugno 2021, il Corriere della Sera dedicò ampio spazio a un’iniziativa culturale speciale: il ritrovamento dei primi racconti di Andrea Camilleri, pubblicati nel 1949 sulle pagine de L’Ora del popolo, la testata palermitana rinata nel dopoguerra. A firmare quell’apertura fu Felice Cavallaro, che nel suo articolo , “Il giovane Camilleri ricompare dall’archivio del giornale antimafia”, ebbe la generosità di citarmi come “firma storica” e “attento custode” della memoria de L’Ora. Un riconoscimento che ancora oggi porto con orgoglio.
La riscoperta avvenne grazie alla pagina Facebook “L’Ora, edizione straordinaria”, che curo insieme ad alcuni colleghi della gloriosa redazione chiusa definitivamente l’8 maggio 1992. Con un paziente lavoro d’archivio, condotto in collaborazione con la Biblioteca centrale della Regione siciliana “Alberto Bombace” di Palermo, riuscimmo a recuperare e digitalizzare quattro racconti brevi che il ventiquattrenne Camilleri affidò allora al giornale
-La barca (11 maggio 1949)
-Un fatto memorabile (29 maggio 1949)
-Tutto tornava ad essere come prima (6 settembre 1949)
-Variazioni su di un ritorno (8 settembre 1949)
Si tratta di un piccolo-grande scoop letterario: testi che racchiudono già i tratti distintivi del futuro autore del commissario Montalbano e che ruotano attorno al tema del “ritorno”, centrale nell’Italia del dopoguerra.
Ne emerge un Camilleri agli esordi: nel primo racconto, il sapore verghiano di un pescatore e della sua amata barca; nel secondo, l’ironia brillante di un apologo religioso; nel terzo, l’intensità emotiva di un ex detenuto che riscopre la libertà; nel quarto, la rilettura poetica del mito di Ulisse e dell’incontro con Penelope.
Lo stesso scrittore, intervistato anni dopo da Rai Storia per la trasmissione Diario Civile, ricordò con commozione quella primissima esperienza: «Mandai i racconti alla redazione di Palermo. Non mi risposero neppure, ma con mia grande sorpresa dopo due giorni vidi il mio primo racconto pubblicato e poi gli altri tre. Fu la mia primissima, timida esperienza di scrittore».
Un ricordo che oggi, a distanza di oltre settant’anni da quelle pagine e di quattro dall’articolo del Corriere, continua a restituire il valore di una scoperta: un tesoro nascosto della nostra letteratura, riportato alla luce da un giornale che fece della cultura una bandiera e da una memoria collettiva che non smette di raccontare la sua storia.”
Veramente grazie a Gaetano per la chicca veramente preziosa.
Dato che i racconti furono pubblicati sulle edizioni cartacee de “L’Ora del popolo” del 1949, la digitalizzazione non ci permetteva un adeguato uso per la lettura social.
Abbiamo quindi deciso di postare i testi dei quattro racconti giovanili di Camilleri, in quattro puntate, una al giorno, mettendoli a completa disposizione degli amanti del grande scrittore siciliano ma anche dei più curiosi. Li potete trovate su questo stesso sito.
Ringraziamo Gaetano Perricone per averci messo a disposizione i testi di questo materiale di enorme valore letterario e affettivo.
MASCALUCIA DOC AC