Si è appena concluso il Carnevale 2026, ma a Mascalucia non ne resta alcuna traccia evidente.
E allora ci rifugiamo nei ricordi, attraverso alcune foto inedite del passato: immagini di cui conosciamo poco, ma che è sempre un piacere rivedere. Scatti che raccontano gli ultimi Carnevali mascalucioti di grande livello, quelli compresi tra il 1984 e il 1988.
Erano gli anni di gruppi dai nomi fantasiosi e suggestivi – Magia Nera, Sfrattati dal cimitero, La Paura, Divine Follie – protagonisti assoluti di cinque edizioni consecutive, durante le quali conquistarono i premi più importanti.
Un sentito ringraziamento va, come sempre, all’amico Alfio Longo e a Massimo Rapisarda (in arte Massimo Dà) per la disponibilità e per l’instancabile lavoro di ricerca e riproposizione di contenuti che altrimenti sarebbero rimasti chiusi nel cassetto della memoria, senza alcuna possibilità di essere condivisi.
In qualità di scrittore ha debuttato realizzando due racconti brevi, pubblicati nei primi due volumi antologici dedicati al contest “Sicilia Dime Novels”.
Ha partecipato, inoltre, alla realizzazione di due fanzine monografiche, frutto di accurate ricerche storiche, dedicate a San Vito patrono di Mascalucia e al sito storico-religioso di Mompilieri.
“Io sono Antonietta. Cronaca di un delitto” (Algra, 2022), costituisce il debutto a nome proprio, volume che ricostruisce l’omicidio di una donna che, per la sua efferatezza, negli anni Cinquanta scosse l’opinione pubblica italiana.
Non solo un’indagine rigorosa ma anche il tentativo di cercare una verità
e compiere, prima ancora che un atto di giustizia, un gesto d’affetto verso quella vittima che dell’autore era la prozia.
Nel 2025, viene pubblicato il noir “Nero come il silenzio” (Algra,2025), in cui è coautore insieme a Riccardo Renda.
È stato anche curatore di forum e web tv dedicate al personaggio dei fumetti Zagor, nonché attualmente membro attivo dell’associazione culturale “Mascalucia Doc ETS” e promotore del contest letterario
“Sicilia Dime Novels”.