Tratto dal romanzo “Nei ricordi di un vecchio” di Orazio e Agata Corsaro.
Erano i primi mesi del 1946, la guerra era finita e al rientro dei superstiti, come il sottoscritto, la banda di Mascalucia si ricostituì. Il nuovo maestro, originario di Napoli, già direttore della banda negli anni ’30, in breve tempo riuscì a prepararci magistralmente. Introdusse, inoltre, alcuni elementi provenienti da Tremestieri i quali, pur essendo umili contadini, erano davvero bravi. Il nome che venne dato alla nostra banda fu:”Complesso Bandistico Città di Mascalucia, Direttore Paolo Marinacci”.
Dal 1947 al 1950, la banda suonò in numerosissimi comuni: Siracusa, Floridia, Gela, Licata, Campobello di Licata, Leonforte, Assoro, Regalbuto, Mineo, Palagonia, Paternò, Biancavilla, Adrano, Bronte, Maletto, Belpasso, Santa Croce Camerina, in occasione delle celebrazioni dei santi patroni o per altre festività.”
Le foto, anch’esse presenti nel romanzo dei Corsaro, ritraggono la banda nel 1950
Via Etnea-MascaluciaAl centro il maestro Marinacci, da sinistra: Rosario Sambataro (Saru ‘u Magghiu), Antonio Consoli (Ninu Chiusa), Domenico Giuffrida (‘u Campusantaru), Vito Corsaro (Vitu ‘a Ciddaru), Giuseppe D’Urso (Pippu Fussitedda), Vito Caruso (Vitu ‘u Scucchiuso).
Catanese, classe 1982.
Dal 2019 è Presidente dell’Associazione Culturale Mascalucia Doc con cui organizza eventi, ricerche storiche, presentazioni di libri e conferenze.
È ideatrice e responsabile del Contest Letterario Sicilia Dime Novels. Ha curato (per Algra Editore) la pubblicazione di tre antologie omonime al concorso che contengono anche due suoi racconti, “I pantaloni alla zuava” e “Il velo nero”.
Amante dei fumetti e della nona arte, ha collaborato alla realizzazione di due Fanzine dal titolo “San Vitu, #dicemulututti” e “Mompileri, stupore dell’arte”.
Nel 2022 è vincitrice del premio Letto Riletto e Recensito in seno ad Etnabook Festival del libro per l’impegno profuso nelle attività culturali atti a valorizzare il territorio catanese.
Nel 2022 si è occupata del Centenario di Giovanni Verga organizzando tour nei luoghi verghiani, conferenze nelle scuole ed incontri di lettura tematici.
Ha collaborato con Le Guide di Repubblica nella pubblicazione su una guida su Catania occupandosi della sezione Itinerari Verghiani.
Nel 2023 è entrata a far parte della redazione del mensile di società e cultura Brevis, edito da Gaeditore.
E già autrice delle raccolte antologiche per Edizione della Sera, per i volumi “La prima volta a Catania”, con il racconto Oltre la linea, e “Tifoni Catanesi per sempre” con il racconto “La testa nel pallone”.
Nel 2026 crea la collaborazione FAI-Mascalucia Doc per l’apertura al pubblico della dimora storica Borgopetra. Insieme al giornalista Concetto Sciuto ha curato le edizione 2025 e 2026 del Memorial Piero Iuvara.