Il debutto emozionante di “Nero come il silenzio”
Sabato 21 giugno, l’Aula Consiliare del Comune di Mascalucia ha fatto da cornice a un evento culturale intenso e partecipato: la prima presentazione del romanzo Nero come il silenzio, scritto a quattro mani da Giuseppe Reina e Riccardo Renda, edito da Algra Editore.
Una serata che ha intrecciato letteratura, storia e identità locale, lasciando un segno profondo nei cuori dei presenti. Ad aprire l’incontro, i saluti istituzionali del sindaco Vincenzo Magra, che ha sottolineato con orgoglio come questo romanzo rappresenti un autentico omaggio a Mascalucia: non solo scenario della narrazione, ma vera e propria fonte d’ispirazione per personaggi e vicende. Il romanzo, infatti, si ispira a un fatto realmente accaduto: l’assassinio del Vicario Vito Longo nel 1928, episodio oscuro che diventa nella narrazione una trama carica di tensione e mistero.
A condurre con passione e competenza l’incontro è stata Francesca Calì, presidente dell’associazione culturale Mascalucia Doc e autrice della prefazione del libro. La sua guida ha permesso al pubblico di entrare in profondità tra le pagine del romanzo, esplorandone i temi e le suggestioni più forti.
Momento particolarmente emozionante è stato quello delle letture sceniche: la voce intensa e coinvolgente dell’attore e regista Andrea Zappalà (Teatro Stabile Mario Re) ha dato vita ai personaggi e restituito con forza evocativa le atmosfere del romanzo.
Durante l’incontro, gli autori hanno condiviso numerosi aneddoti, alcuni dei quali davvero esilaranti, che hanno svelato il dietro le quinte della loro collaborazione. La scrittura a quattro mani, come hanno raccontato, non è stata affatto semplice: un vero e proprio esperimento letterario, nato dall’incontro di due personalità molto diverse ma che, proprio in virtù delle loro differenze, hanno saputo trovare un equilibrio sorprendente. Un confronto continuo, fatto di idee divergenti, stili differenti, ma uniti da un obiettivo comune: dare voce a una storia forte e autentica. E il risultato parla da sé.
“Nero come il silenzio” è molto più di un romanzo: è un viaggio nella memoria collettiva, un omaggio alla Sicilia più autentica, alla sua storia e al suo mistero. Un pomeriggio che ha saputo coniugare cultura, emozione e passione per la scrittura, ricordandoci quanto la letteratura possa ancora parlare al cuore di un territorio e della sua gente.
Se amate le storie che affondano le radici nel reale e sanno trasformarlo in narrazione potente, questo è un libro che non potete perdere.
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Articolo a cura di : Francesca Calì
Presidente Associazione culturale Mascalucia DOC