Tutte le informazioni che abbiamo raccolto sinora su Salvatore Cocice sono notizie che ci ha gentilmente fornito la nostra follower, Marialuisa Gentileschi che ringraziamo di cuore.
“Salvatore Cocice nato il 05/11/1910 e morto il 11/01/1990 era molto conosciuto a Mascalucia in quanto portava le uova nel cofano anteriore della sua 850 bianca. È lo zio di mio padre, Urzi Giovanni di 94 anni. Aveva l’accento napoletano perché ha lavorato in una fabbrica di fiammiferi a Napoli. Abitava al Corso san Vito e aveva dei parenti a Mascalucia, un fratello e un nipote. Il fratello si chiamava Pippo Cocice e con la moglie lavoravano come bidelli alla scuola di via Timparello. È stato anche in Africa per la guerra ,fu fatto prigioniero ma visto che era bravo a cucinare si mise a fare il cuoco in un villaggio dove il capo del villaggio lo voleva fare sposare con sua figlia. Lui scappò perché a Mascalucia aveva la moglie…mi pare che il suo soprannome fosse Turi appagu”.
I mascalucioti, storpiando il cognome, lo conoscevano anche come “Quaceci”.
Alfio Cantone : “Appaghiu” (correzione del pecco! nda)
Marialuisa Gentileschi: “Oltre a vendere le uova vendeva anche il vino che lo portava nei clienti che aveva a Catania. La domenica mattina invece vendeva il vino per conto dell’ avvocato Consoli vicino la chiesa Madre. Sicuramente tanti aneddoti li conoscono anche i figli dell’ avvocato Consoli, Francesco e Gaetano. Aveva due figli maschi, uno si chiama Vito e l’altro non ricordo . I figli abitano a Napoli. Gli piaceva il caffè preparato con la schiuma fatta con lo zucchero e il primo caffè che saliva dalla caffetteria . Quando veniva diceva : ” me la prepari na zazuledda di cafè”
Antonio Seminara: “Turi Appagghiu, era il cugino di mio padre; aveva due figli Napoletani, il più piccolo si chiamava Vito. Io personalmente, sono stato ospite a casa sua a Napoli… quando abitava nel vecchio palazzo, che è crollato successivamente, a causa del terremoto. Il suo appartamento, l’aveva dato in affitto. Da Mascalucia, ritornò a vivere nuovamente a Napoli con la moglie e figlio. Sempre successivamente, è morto a Napoli, un saluto, a tutti i Mascaluciesi.”
Gentileschi Marialuisa: “Altre aneddoti che mi vengono in mente . Un giorno fece un incidente stradale vicino la chiesa San Vito . Fu una bella FRITTATA visto che portando le uova nel cofano anteriore della sua fiat 850 si ruppero tutte”

Ovviamente la scheda è sempre aperta a nuovi aggiornamenti.
Giuseppe Reina
Editor Mascalucia DOC