Iniziamo un percorso di ricerca mascaluciota che richiede anche il vostro aiuto.
Vorremmo creare una serie di schede di personaggi “interessanti” di Mascalucia in maniera da perpetuarne la memoria e non lasciare che vadano nel dimenticatoio del tempo.
Noi daremo l’input, voi nei commenti potrete scrivere ciò che sapete sul personaggio in oggetto, aneddoti, foto, ricordi, dove abitava, con chi era sposato, se aveva figli, insomma dateci tutte le notizie che potete, anche le più curiose ed insignificanti.
Facciamo ricerca insieme.
I personaggi di cui avremo più notizie saranno pubblicati sul nostro sito storico e tutti coloro che hanno collaborato maggiormente saranno citati.
Semplice, no?
Cominciamo.
C’è un detto a Mascalucia che recita così “hai a testa cchiu dura di Turi u mazzeri”.
Già, ma chi era Turi u mazzeri?
Cosa faceva, perché questo detto è legato alla sua persona?
Salvatore Sapienza alias Turi u mazzeri era un bombolaro come lo chiamiamo oggi e aveva un piccolo negozio in via Roma.
Paulo Rossi ci scrive, ma non ne ha la certezza che “Può essere che mi sbaglio ma ricordo che si raccontava che cadde da un’alta impalcatura sbattendo la testa ma non si fece nulla!”. Da qui l’origine del detto, ma siamo nel campo delle ipotesi e delle probabile leggende metropolitane. Ci vorrebbe qualche testimonianza più concreta che avvalorasse tale tesi. (nda)
Giovanna Di Mauro aggiunge che, oltre al mestiere di bombolaro a domicilio, “Vendeva macchine da cucire e elettrodomestici”. Aggiungiamo noi che il negozio aveva un’insegna con la scritta Necchi o Singer, nota casa produttrice di macchine da cucire.(nda)
Paulo Rossi afferma che “vendeva motorini della Piaggio, Ciao Si ecc…”
Vito Giordano ci dice che : “Mi ricordo un vistoso adesivo della Piaggio nella vetrina della bottega e accanto l’officina del biciclettaro dove portavo a riparare la mia bici, potevo avere un 10/13 anni 1974/77 bei tempi.”
Giuseppe Rizzotto : “Il mio primo motorino è stato acquistato nel negozio del sig. Sapienza, un piaggio Si nel 1981, bei ricordi.”
Nello Canfarelli: “Il motorino Ciao lo vendeva 60 Mila lire, che tempi ….!!!”
Daniela Rinaldi: “Se non ricordo male girava il paese con una vecchia panda per consegnare le bombole, poi con un Fiorino”
Cettina Guardo ci offre invece una “divertentissima” spiegazione del “pecco che non lascia spazio a dubbi, scrivendoci che il nomignolo non fu affibbiato a Salvatore Sapienza bensì al nonno “…al nonno di mio suocero, ai tempi, glie è stato attribuito questo detto di -mazzeri- riguardo le sue parti intime abbastanza pronunciate, facendo riferimento appunto a una mazza. Questo è ciò che mio suocero raccontava a mio marito.”

Ovviamente la scheda resta sempre aperta a nuovi aggiornamenti.
Giuseppe Reina
Editor Mascalucia DOC AC