A Catania se una sera esci con gli amici, non puoi tornare a casa se prima non sei passato da un chiosco.
Una tradizione pittoresca tutta catanese, nata alla fine del 1800 nelle piazze principali della via Etnea (Piazza Cavour, Piazza Stesicoro e Piazza Duomo), tre punti strategici per poter dissetare coloro che passeggiavano per la via che, allora, era il salotto cittadino.
Per lo più i clienti più assidui erano membri della nobiltà che potevano permettersi il lusso di bere una bevanda fresca ma soprattutto le NOBILDONNE che nelle giornate estive sostavano a rinfrescarsi. Ben presto questo turbò gli animi dei perbenisti e per evitare che si parlasse male di queste signore ferme ai chioschi, nel 1900, venne disposto che fossero spostati nelle zone periferiche della città. Nacquero così tutti gli altri chioschi storici di Catania e la clientela diventò più popolare.
Parlare dei Bibitari di Catania significa parlare di saghe familiari e tradizioni nostrane. Attività trasmesse da padre in figlio. Le famiglie Costa, Vezzosi e Giammona sono state le prime a rendere gli sciroppi, aromatizzati, colorati e misti al seltz, una vera e propria alternativa all’alcol post cena.
Tante sono le imitazioni in giro per la Sicilia ma a tutte manca la materia prima: l’artigianalità.
Gli sciroppi creati artigianalmente, gli agrumi spremuti a mano con la pinza e l’uso di acqua seltz (e non acqua frizzante!!!) sono a rendere unici i “ciospi” catanesi.
Che sia piena estate o pieno inverno non ha importanza, ogni momento è buono per appoggiarsi ai banconi in marmo e chiedere un “mannarinu viddi”.
Catanese, classe 1982.
Dal 2019 è Presidente dell’Associazione Culturale Mascalucia Doc con cui organizza eventi, ricerche storiche, presentazioni di libri e conferenze.
È ideatrice e responsabile del Contest Letterario Sicilia Dime Novels. Ha curato (per Algra Editore) la pubblicazione di tre antologie omonime al concorso che contengono anche due suoi racconti, “I pantaloni alla zuava” e “Il velo nero”.
Amante dei fumetti e della nona arte, ha collaborato alla realizzazione di due Fanzine dal titolo “San Vitu, #dicemulututti” e “Mompileri, stupore dell’arte”.
Nel 2022 è vincitrice del premio Letto Riletto e Recensito in seno ad Etnabook Festival del libro per l’impegno profuso nelle attività culturali atti a valorizzare il territorio catanese.
Nel 2022 si è occupata del Centenario di Giovanni Verga organizzando tour nei luoghi verghiani, conferenze nelle scuole ed incontri di lettura tematici.
Ha collaborato con Le Guide di Repubblica nella pubblicazione su una guida su Catania occupandosi della sezione Itinerari Verghiani.
Nel 2023 è entrata a far parte della redazione del mensile di società e cultura Brevis, edito da Gaeditore.
E già autrice delle raccolte antologiche per Edizione della Sera, per i volumi “La prima volta a Catania”, con il racconto Oltre la linea, e “Tifoni Catanesi per sempre” con il racconto “La testa nel pallone”.
Nel 2026 crea la collaborazione FAI-Mascalucia Doc per l’apertura al pubblico della dimora storica Borgopetra. Insieme al giornalista Concetto Sciuto ha curato le edizione 2025 e 2026 del Memorial Piero Iuvara.