Riceviamo dall’amico Vito Guglielmino, una foto che dovrebbe essere stampata sui libri di storia e studiata a scuola.
I “Carbonari” mascalucioti della SGAS riuniti all’epoca in una sede segreta a congiurare contro l’ordine precostituito.
“Qui si fa Mascalucia”, inneggia il cartello in forma di monito al popolo che in maniera pecoreccia, preferiva adattarsi alle vecchie logiche partitiche piuttosto che all’avanzare del nuovo.
Un sogno politico quello della SGAS con grandi ideali e contenuti che sfruttavano la goliardia per cercare una visibilità all’epoca difficile da far arrivare in ogni casa, ma ahimè spentosi dall’interno per perdita d’interesse o magari per averne viste fin troppe.
In foto, riconosciamo i fratelli Piergiuseppe e Filippo Giuffrida, uno a destra e l’altro all’estrema sinistra, il mitico “Turi Carraro”, lo stesso Vito e Maurizio Vallone il barbiere,Piero Caponnetto ed il geom.Piccolo.
In qualità di scrittore ha debuttato realizzando due racconti brevi, pubblicati nei primi due volumi antologici dedicati al contest “Sicilia Dime Novels”.
Ha partecipato, inoltre, alla realizzazione di due fanzine monografiche, frutto di accurate ricerche storiche, dedicate a San Vito patrono di Mascalucia e al sito storico-religioso di Mompilieri.
“Io sono Antonietta. Cronaca di un delitto” (Algra, 2022), costituisce il debutto a nome proprio, volume che ricostruisce l’omicidio di una donna che, per la sua efferatezza, negli anni Cinquanta scosse l’opinione pubblica italiana.
Non solo un’indagine rigorosa ma anche il tentativo di cercare una verità
e compiere, prima ancora che un atto di giustizia, un gesto d’affetto verso quella vittima che dell’autore era la prozia.
Nel 2025, viene pubblicato il noir “Nero come il silenzio” (Algra,2025), in cui è coautore insieme a Riccardo Renda.
È stato anche curatore di forum e web tv dedicate al personaggio dei fumetti Zagor, nonché attualmente membro attivo dell’associazione culturale “Mascalucia Doc ETS” e promotore del contest letterario
“Sicilia Dime Novels”.