Il Teatro “U diri” era una forma di teatro popolare che si teneva nelle piazze oppure in ampi spazi che potessero accogliere un pubblico. Era un teatro in cui i personaggi erano gli stessi contadini, manovali, povera agente che , finita la dura giornata di lavoro, improvvisavano stornellature e rime scomposte che dovevano suscitare l’ilarità della gente che accorreva ad assistere.
Con il tempo divenne forma d’arte e si crearono dei veri e propri copioni con tanto di autore, personaggi ed interpreti.
Vi diamo un piccolo esempio di una satira breve.
U malu maritu ca mala mugghieri (Autore anonimo)
Personaggi: Prolucu (Prologo, colui che introduce l’argomento) , Buffuni (Buffone, colui che chiude satiricamente la “querelle”) Maritu (Marito, uno dei protagonisti), Mugghieri (Moglie, l’altro protagonista).
In qualità di scrittore ha debuttato realizzando due racconti brevi, pubblicati nei primi due volumi antologici dedicati al contest “Sicilia Dime Novels”.
Ha partecipato, inoltre, alla realizzazione di due fanzine monografiche, frutto di accurate ricerche storiche, dedicate a San Vito patrono di Mascalucia e al sito storico-religioso di Mompilieri.
“Io sono Antonietta. Cronaca di un delitto” (Algra, 2022), costituisce il debutto a nome proprio, volume che ricostruisce l’omicidio di una donna che, per la sua efferatezza, negli anni Cinquanta scosse l’opinione pubblica italiana.
Non solo un’indagine rigorosa ma anche il tentativo di cercare una verità
e compiere, prima ancora che un atto di giustizia, un gesto d’affetto verso quella vittima che dell’autore era la prozia.
Nel 2025, viene pubblicato il noir “Nero come il silenzio” (Algra,2025), in cui è coautore insieme a Riccardo Renda.
È stato anche curatore di forum e web tv dedicate al personaggio dei fumetti Zagor, nonché attualmente membro attivo dell’associazione culturale “Mascalucia Doc ETS” e promotore del contest letterario
“Sicilia Dime Novels”.